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14 Giugno 2024
PARI OPPORTUNITA’ UOMO/DONNA – PROSSIMA SCADENZA RAPPORTO BIENNALE 2022-2023

L’art. 46 del Decreto legislativo 198 del 11.04.2006, stabilisce l'obbligo per le aziende con oltre 100 dipendenti di redigere un rapporto biennale della situazione del personale maschile e femminile. La legge 162/2021 ha esteso l’obbligo alle aziende sopra i 50 dipendenti. Tale limite deve intendersi come il totale dei dipendenti presenti in tutte le sedi, dipendenze ed unità produttive dell’azienda. Il rapporto biennale è comunque unico e sono obbligate alla presentazione anche le aziende che hanno sede legale all’estero, ma hanno in Italia delle sedi, dipendenze ed unità produttive con più di 50 dipendenti.

La dichiarazione deve essere inviata dal rappresentante legale o dai soggetti delegati, attraverso il portale Servizi Lavoro del Ministero del Lavoro accessibile al seguente indirizzo https://servizi.lavoro.gov.it.

Il comma 1bis dell’art. 46 d.Lgs. 198/2006 prevede la possibilità, su base volontaria, dell’invio del rapporto biennale anche da parte delle aziende con meno di 50 dipendenti, con la stessa proceduta prevista per le aziende con oltre 50 addetti.

Termine di presentazione: 15 luglio 2024. A decorrere dalle annualità successive, la scadenza torna ad essere 30 aprile dell’anno successivo alla scadenza del biennio.

Sanzioni: La mancata trasmissione, anche successivamente all’invito ad adempiere entro 60 giorni da parte dell’INL, determina l’applicazione di una sanzione amministrativa da 103,00 a 516,00 euro (art. 11 del D.P.R. 520/1955). Nel caso in cui l’adempimento avvenga oltre 12 mesi, è disposta dall’INL la sospensione per 12 mesi dei benefici contributivi dei quali stia eventualmente godendo l’azienda. 

Nel caso invece di rapporto mendace o incompleto è prevista una sanzione amministrativa da 1000,00 a 5000,00 euro applicata da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Si ricorda infine che il D.M. del 3 giugno 2024 art.2 c. 5 apre la possibilità di accedere ai dati presentati con il rapporto biennale a:  INL, Consigliera e Consigliere di parità, Ministero del Lavoro, ISTAT, CNEL, ed altri Enti a livello territoriale. Tutti gli enti che vi accedono potranno richiedere ulteriori approfondimenti qualora ritenuti necessari per le opportune valutazioni. Una copia del rapporto con la ricevuta di invio dovrà essere trasmessa alle rappresentanze sindacali presenti in azienda.