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07 Marzo 2024
Esonero contributivo lavoratrici madri

(legge di Bilancio 2024)

L’art. 1, c. 180 della L. 213 del 30.12.2023 (Legge di  Bilancio 2024) stabilisce che per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 alle lavoratrici madri di tre o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è riconosciuto un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali IVS a carico della lavoratrice fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3.000 euro riparametrato su base mensile pari a € 250,00.

Il comma 181 stabilisce, quale condizione di miglior favore, che l'esonero di cui al comma 180 è riconosciuto, in via sperimentale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024 anche alle lavoratrici madri di due figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. Infine il comma 182 interviene rispetto all’impatto ai fini previdenziali, precisando che per gli esoneri in questione resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

REQUISITI LAVORATRICI

L’esonero è rivolto alle lavoratrici che nel periodo dal 01/01/2024 al 31/12/2026 siano madri di tre o più figli di cui il più piccolo abbia un’età inferiore a 18 anni (17 anni e 364 giorni) e abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

In via sperimentale, per il solo anno 2024, è previsto che all’esonero abbia diritto anche la madre con due figli di cui il più piccolo abbia un’età inferiore a 10 anni (9 anni e 364 giorni), sempre con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Il requisito si intende soddisfatto nel momento della nascita del terzo figlio (o successivo) per il periodo 2024 – 2026, mentre in via sperimentale per il solo 2024 al momento della nascita del secondo figlio.

L’esonero è applicabile anche in situazione di figli in adozione o affidamento.

Viene prevista anche la compatibilità con altri rapporti, pertanto l’esonero deve intendersi riferito a ciascun rapporto di lavoro e può quindi essere riconosciuto da più datori di lavoro, al ricorrerne delle condizioni, in ipotesi di contratti contemporanei tra loro.

Viene confermato il rapporto di alternatività con prevalenza dell’esonero a favore delle lavoratrici madri in ipotesi di contestuale sussistenza dei requisiti di accesso ad entrambe le misure.

ADEMPIMENTI DELLE LAVORATRICI

Le lavoratrici che hanno diritto all’esonero devono comunicare al proprio datore di lavoro la

volontà di fruire della misura in oggetto.

È, in particolare, necessario comunicare i codici fiscali dei figli al fine di comprovare la sussistenza del diritto all’esonero (senza i quali l’Inps procede alla revoca del beneficio con eventuale restituzione di quanto già eventualmente fruito a tale titolo).

Ciò può essere fatto dalla lavoratrice direttamente nei confronti del datore di lavoro attraverso una dichiarazione firmata.