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19 Aprile 2024
Congedo parentale anno 2024 – Le novità dettate dalla Circolare INPS n. 57 del 18/04/2024

In data 18/04/2024 l’INPS ha emanato la circolare n. 57 con la quale ha fornito indicazioni operative in merito alla fruizione dell’indennità di congedo parentale ex art. 1 co. 179 della L. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024).

Al fine di delimitare il perimetro applicativo di tale norma, è opportuno segnalare che le previsioni presenti nella circolare operano, in alternativa tra i due genitori e con riferimento ai soli lavoratori dipendenti che terminano il congedo di maternità/paternità successivamente al 31/12/2023.

A titolo esemplificativo, pertanto, in presenza di un genitore lavoratore dipendente e l’altro appartenente ad un’altra categoria lavorativa (ma non dipendente), l’ulteriore mese di congedo parentale indennizzato al 60% della retribuzione (elevato all’80% per il solo anno 2024) spetta solo al genitore lavoratore dipendente.

Un aspetto da attenzionare, ai fini della corretta interpretazione della norma, risiede nel fatto che non viene aggiunto un mese in più di fruizione del congedo rispetto a quelli già fruibili, ma è possibile fruire dell’elevazione dell’indennità al 60% della retribuzione (80% per il solo anno 2024) per un ulteriore mese, rispetto a quello già previsto dalla Legge di Bilancio 2023.

Ulteriore condizione di applicabilità è che tale mese di congedo parentale debba essere fruito entro il 6° anno di vita del bambino (o entro 6 anni dall’ingresso nella famiglia adottiva o di affidamento e comunque non oltre il compimento della maggiore età).

Nella tabella sottostante viene sintetizzata la modalità di fruizione del congedo parentale, sulla base di quanto sopra segnalato, con riferimento ai figli di età inferiori a 6 anni o entro i 6 anni dall’ingresso in famiglia del minore in caso di affidamento/adozione:

PERIODI DI CONGEDO PARENTALE FRUITICONDIZIONE DI APPLICABILITA’
Dal 01/01/2023, sono indennizzati all’80% della retribuzione fino al raggiungimento del limite di 1 meseSe il periodo di congedo di maternità/paternità è terminato dopo il 31/12/2022
Dal 01/01/2024 al 31/12/2024, sono indennizzati all’80% della retribuzione fino al raggiungimento del limite di un mese. Dal 01/01/2025, invece, sono indennizzati al 60% della retribuzione.  Se il periodo di congedo di maternità/paternità è terminato dopo il 31/12/2023
I successivi periodi da fruire entro i 12 anni di vita del bambino sono indennizzati al 30% della retribuzione, fino al raggiungimento dei 9 mesi (comprensivi dei 2 mesi fruiti secondo le modalità sopra menzionate).
I periodi di congedo parentale residui per arrivare al limite dei 10 o 11 mesi non sono indennizzati a meno che il genitore interessato non abbia un reddito individuale minore di 2,5 volte il trattamento minimo di pensione a carico dell’Assicurazione generale obbligatoria.

Al fine di poter fruire del congedo parentale, secondo le modalità sopra elencate, vi sono tre diverse possibilità per presentare la domanda:

  1. Tramite il sito dell’INPS, se si è in possesso dello SPID;
  2. Tramite il Contact Center integrato;
  3. Tramite gli Istituti di Patronato.

La circolare chiarisce, infine, le modalità di esposizione di tale congedo parentale sull’Uniemens mensile.