03 Ottobre 2025
Modello 770/2025 – un adempimento per i sostituti d’imposta

Le vacanze estive ormai sono un lontano ricordo ed i professionisti sono tornati al lavoro consapevoli che una delle scadenze più importanti dell’anno è alle porte: il 31/10/2025 è l’ultimo giorno per l’invio delle dichiarazioni dei sostituti d’imposta (Modello 770/2025 relativo ai redditi del 2024). All’interno di tale modello vengono riepilogate le imposte trattenute ai lavoratori dipendenti e versate all’erario dal datore di lavoro e le ritenute effettuate sui compensi dei lavoratori autonomi. I quadri principali da compilare sono tre: 1) il quadro “ST” all’interno del quale saranno riportati i versamenti delle ritenute IRPEF effettuate sui redditi da lavoro dipendente e lavoro autonomo esposti nella sezione “Erario” nel mod. F24 ed i versamenti delle addizionali IRPEF presenti nella sezione “Regioni” del mod. F24; 2) il quadro “SV” all’interno del quale saranno riepilogate le addizionali comunali IRPEF esposte nella sezione “IMU e altri tributi locali” del mod. F24; 3) il quadro “SX” nel quale saranno inseriti il riepilogo dei crediti derivanti dall’anno precedente, maturati nell’anno in corso ed utilizzati o meno nell’anno stesso.

Un aspetto su cui risulta necessario porre l’attenzione è relativo alla tipologia di invio del modello 770. Si possono configurare due fattispecie: invio integrale (unico flusso) o invio separato del modello (lavoro dipendente e autonomo). Nel caso in cui un unico professionista provveda all’invio del modello 770 sia per la parte dipendente che per la parte autonomi, nel frontespizio del modello dovrà essere inserito il numero “1” nel riquadro della tipologia invio; al contrario, invece, qualora fossero due diversi professionisti incaricati dell’invio delle due parti, nel frontespizio del modello dovrà essere inserito il numero “2” nel riquadro della tipologia invio e ciascun professionista dovrà comunicare il codice fiscale dell’altro incaricato andando anche a specificare quale sezione sarà inviata da quest’ultimo.

Il consiglio per i professionisti è quello di adoperarsi quanto prima per recuperare in tempo utile la documentazione presso le aziende clienti al fine di non trovarsi a ridosso della scadenza a dover gestire tale adempimento.

Nello specifico, i documenti da richiedere alle aziende clienti saranno le quietanze di versamento effettuate dal 16/02/2024 (periodo competenza F24 gennaio 2024) al 16/03/2025, termine previsto per il versamento del saldo dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR.